0142 MA Appartamento, Firenze

Nel centro storico di Firenze, all’interno del piano nobile di un palazzo rinascimentale affacciato sulle geometrie della città antica, prende forma un progetto che affronta una delle sfide più delicate dell’architettura contemporanea: abitare la storia senza trasformarla in scenografia.

L’intervento nasce dalla volontà di restituire vitalità a una dimora di grande valore architettonico, preservandone il carattere e trasformandola in uno spazio capace di accogliere una famiglia internazionale, una collezione d’arte in continua evoluzione e una nuova idea di domesticità. Più che una semplice ristrutturazione, il progetto si configura come un processo di interpretazione, in cui ogni scelta cerca un equilibrio tra conservazione e trasformazione. Affreschi, stucchi, serramenti storici e apparati decorativi vengono recuperati con attenzione filologica. L’architettura esistente non viene considerata un vincolo, ma il principale materiale di progetto. Le tracce del passato diventano così il fondamento sul quale costruire nuovi livelli di significato, capaci di dialogare con il presente senza perdere il legame con la memoria del luogo.

La monumentalità tipica delle residenze rinascimentali viene mitigata attraverso una serie di interventi puntuali che introducono una dimensione più intima e domestica. Gli ambienti mantengono le proprie proporzioni originarie, ma vengono reinterpretati attraverso l’uso di materiali caldi, arredi su misura e una calibrata selezione di opere d’arte e pezzi di design. La luce naturale, amplificata dalle grandi aperture e dalle altezze importanti, diventa uno degli elementi centrali del progetto. Le superfici storiche dialogano con essenze lignee, metalli satinati, tessuti materici e cromie ispirate alla tradizione pittorica italiana. Toni terracotta, verdi polverosi, sfumature dorate e accenti profondi costruiscono un paesaggio cromatico che richiama gli interni rinascimentali senza mai cadere nella citazione letterale.

L’arte occupa una posizione privilegiata all’interno della casa. Opere contemporanee italiane e mediorientali convivono con elementi storici e oggetti di collezione, dando vita a un racconto stratificato che attraversa culture, geografie e generazioni. Le stanze diventano spazi espositivi informali, luoghi in cui la presenza dell’arte non è decorazione ma parte integrante dell’esperienza quotidiana.

La distribuzione degli ambienti viene ripensata per rispondere alle esigenze della vita contemporanea. Gli spazi di rappresentanza convivono con aree più private e raccolte, mentre la zona giorno si organizza attorno a una sequenza fluida di stanze che favorisce la relazione tra persone, opere e architettura. Gli elementi disegnati su misura instaurano un dialogo discreto con il contesto storico, evitando qualsiasi gesto autoreferenziale.

Particolare attenzione è dedicata alla progettazione degli arredi permanenti. Librerie, boiserie, testiere, armadiature e dettagli architettonici vengono concepiti come estensioni dell’edificio, capaci di integrarsi con l’architettura esistente e al tempo stesso introdurre una nuova identità. Non si tratta di imitare il passato, ma di costruire una continuità culturale tra epoche differenti.

L’intero progetto è guidato dall’idea che la storia debba rimanere leggibile. Ogni intervento contemporaneo viene dichiarato attraverso il linguaggio dei materiali, delle proporzioni e del disegno, senza ricorrere a falsi storicismi. La nuova architettura non cerca di confondersi con quella esistente, ma ne valorizza la presenza attraverso il contrasto misurato e il rispetto reciproco. Il risultato è una casa che vive in equilibrio tra memoria e trasformazione. Un luogo in cui la ricchezza del patrimonio rinascimentale incontra la sensibilità contemporanea, generando ambienti colti ma accoglienti, rigorosi ma profondamente abitabili. Una dimora che non celebra il passato come immagine immobile, ma lo utilizza come materia viva per costruire nuove possibilità dell’abitare.

Photo © Helenio Barbetta